La sveglia del cellulare comincia a suonare con una canzone:
«On the first part of the journey; I was looking at all the life; There were plants and birds and rocks and things… »
— Ma è possibile che sia già ora di alzarsi? — disse un uomo bianco con voce assonnata. — Solo un altro minuto…
Spense la sveglia e si riaddormentò.
Una donna bussò alla porta e disse ad alta voce:
— Leandro! Farai tardi al tuo primo giorno di lavoro!
— Arrivo, mamma! È ancora presto!
Lei rispose con fermezza:
— Non è affatto presto! — Entrò nella stanza. Era una donna bianca di mezza età, con la pelle chiara, magra, di altezza media, capelli grigi e occhi castani. — Sono quasi le otto! Non saresti così se fossi andato a dormire prima! Ma stai sempre con quel cellulare in mano.
— Eh, mamma, smettila! Devi cominciare subito di prima mattina?
— Certo che comincio! Uffa! Un uomo adulto che sembra un bambino!
Leandro sospirò e disse:
— Eccoci…
Maria cominciò a camminare per la stanza, che era molto disordinata. C’erano vestiti, scarpe e altre cose sparse dappertutto. Gesticolava e diceva:
— Hai più di venticinque anni e questo è il tuo primo lavoro.
Ancora sdraiato, Leandro scuoteva la testa e gesticolava come sua madre. Anche lui aveva la pelle chiara, i capelli corti neri e gli occhi castano chiari.
— Quando avevo la tua età, ero già sposata, lavoravo e avevo un figlio da crescere. E tu pensi solo a divertirti e a startene tranquillo.
Questo estratto fa parte del libro Promosso alla Vita. Leggi e scopri questa avventura.

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